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Gratifico, l'arte della pasta di Bologna

Quando parliamo dell’Emilia Romagna, terra solare e colma di vitalità, non la si può non associare alle sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, oltre alle tradizioni, ma quello che è vanto nel mondo intero con le eccellenze in campo alimentare con prodotti universalmente riconosciuti come patrimonio da preservare e conservare, uno tra i tanti delle eccellenze è la pasta fresca, infatti si associa a Bologna e  tutta l’Emilia, è una vera e propria isola felice per chi ama il buon cibo e in particolar modo della pasta fresca all’uovo: tortellini, tagliatelle, ravioli, lasagne, cappelletti, l’elenco della pasta fresca tipica emiliana è lunghissimo.

Pastiera Chirico Challenge

 

Ci avviciniamo sempre più al periodo più scintillante dell’anno, e questo è un anno particolarmente diverso da vivere ed è così che grazie ai network ci permette di restare a casa con gli stretti affetti e perché no inventarci e metterci alla prova con le più disparate attività.

Il calore delle mura casalinghe, il profumo di buono, un lavoro incessante delle mani operose, l’atmosfera natalizia  sono gli ingredienti che portano alla mente un dolce che si ha i natali nel napoletano ma ormai sdoganato e il suo profumo è inconfondibile in ogni parte del nostro bel paese, sono questi gli ingredienti che hanno dato spunto alla #pastierachiricochallenge.

Acetaia Terra del Tuono


Quando si ha la passione per la cucina, ogni piatto è una delizia, ma a volte ci sta quel tocco brioso che fa di piatto unico e speciale anche se questo è tradizionalmente semplice.

L’ Acetaia Terra del Tuono con i suoi pregiati condimenti balsamici, sono quello che ritengo il tocco magico per piatti da veri gourmet.

Acetificio Mengazzoli - Qualità e tradizione

Mai come questo periodo, dobbiamo fare una considerazione di cosa portare sulle nostre tavole, quindi prediligere prodotti certificati e controllati, e considerato la nostra Bella Italia è fatta di eccellenze in qualsiasi campo e in campo eno- agro-gastronomico, ci garantiscono qualità e genuinità con le sue filiere controllate.

E quando si sceglie consapevolmente ingredienti e prodotti certificati, si è sicuri che i piatti anche il più spartano diventa un gran piatto.



Menù per Latti da Mangiare 5° contest


Ciao,

sta volgendo al termine la quinta edizione del contest “Latti da mangiare”, promosso  dalla  storica Fattoria del Mugello - Il Palagiaccio", in questo mio precedente post vi ho portato a conoscenza di come era articolato il contest,

Latti da mangiare. 4° contest promosso dal Palagiaccio


Ciao,
sta volgendo al termine la quarta edizione del contest “Latti da mangiare”,
promosso  dalla  storica Fattoria del Mugello - Il Palagiaccio", 
per il quarto  anno organizzato dal #Palagiaccio, storico e antico caseificio artigianale, situato del cuore della Toscana - nel Mugello - che ha perseguito la qualità eccellente dei prodotti caseari seguendo tutta la filiera, dalle materie prime alla produzione.
I formaggi della Storica Fattoria con una produzione che potrà abbinarsi con tanti alimenti,  da questa è nata l’idea del contest, che oggi è arrivata alla terza edizione.
Forte delle edizioni precedenti e  nella qualità della propria produzione,  chiama a raccolta tutti i #FoodBlogger italiani in una sfida nel  Latti da Mangiare”, questa quarta edizione vede un partner di eccellenze italiane, il “tonno di Firenze” il 100% Made in Toscana.


Il contest  vedrà un chermesse di foodblogger, sfidarsi nella realizzazione di due menù che fanno parte  delle tradizioni Orientali/Fusion o American.
Come partecipante e come ogni foodblogger, aderenti al contest, ho ricevuto tre dei formaggi della storica fattoria Il Palagiaccio:
 – Il Gran Mugello si caratterizza per una pasta semi cotta, compatta di color avorio ed ha un crescendo di sapori intrigante: si percepisce inizialmente il dolce e delicato del latte e poi via via sapori più intensi, dove si colgono le fragranze dell’ olio extra vergine;
– il Blu Mugello dalla pasta cremificata, tenera, con buccia commestibile “a crosta e pasta fiorita ed erborinata” di delicata muffa “verde” tipica;
– il Fior di Mugello un formaggio a pasta cremificata, tenero  con occhiatura, con buccia commestibile, ideale come formaggio da aperitivo o come farcitura di primi piatti;
- 1  vasetto da 180 gr. contenente il Tonno di Firenze dal Palagiaccio.

I partecipanti al contest devono ideare o reinterpretare due ricette, che vedono come protagonista l’accostamento tra formaggio e uno o più ingredienti.

Ho scelto di realizzare due piatti che di ispirano  alla cucina Fusion Orientale ed in particolare a quella Thailandese e Giapponese, con i suoi ingredienti colorati e dai suoi sapori esotici.

Per quanto riguarda il piatto ispirato alla fusion Giapponese, ho realizzato il famoso hosomaki,
 il sushi arrotolato, che è realizzato  con mezza foglia di alga nori ripiena di riso e un solo ingrediente, per il solo ingrediente centrale ho utilizzato il tonno di Firenze, per la ricetta mi sono ispirata alla ricetta di Giallo Zafferano, per il procedimento qui, questo è un ottimo finger food, il gusto saporito del tonno di Firenze ha ben sposato la delicatezza del riso da sushi.

Mentre per quanto riguarda il piatto della fusion Thailandese, ho dovuto riadattare il piatto con gli ingredienti del Mugello, ho realizzato il risotto al curry con tonno di Firenze  e gran Mugello,
connubio tra i tipici sapori speziati dell’oriente e quelli più delicati ma al contempo decisi.
Per il riso, se non abbiamo il tipico riso thai, utilizzeremo il basmati che si avvicina molto per tipologia.


Risotto al curry con tonno di Firenze  e gran Mugello
 
Ingredienti per 2 persone:
120 gr di riso basmati
100 gr di Gran Mugello
50 gr. di Blu Mugello
100 gr di tonno di Firenze
100 gr. di verdure tagliate a dadini piccoli e qualche scaglia di peperoncino
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di curry
olio di semi di sesamo
Ho utilizzato sottili julienne di carote e sedano come letto per il risotto e cristallizzato il gran Mugello grattugiato per guarnire.
Procedimento:
Innanzi tutto saltiamo in padella le verdurine e il peperoncino e il Gran Mugello, appena appassite e lasciato che il tutto si sia accorpato il sapore.
Procediamo alla cottura del riso, dovremo dapprima sciacquare in abbondante  acqua  fredda il riso, questa operazione dovremo ripeterla  più volte sino a che l’acqua non sarà limpida, quindi riporre il riso pentola e ricoprirlo con acqua fredda, quando il riso sarà cotto toglierlo dalla pentola e magari passalo sotto l’acqua fredda per fermare la cottura, quindi scolarlo.  
Per concludere la ricetta, tagliare a pezzi grossolani il tonno di Venezia e il Blu Mugello e porli in una padella con l’olio di sesamo, facendoli rosolare con la salsa di soia, quando il tonno ha  cominciato a essere piuttosto biondo allora accorpiamo le verdure, mescoliamo  il tutto affinché il tutto si amalgama e si accorpano i sapori. Spegnere e lasciamo riposare per una decina di minuti, prima di impiattare, nel frattempo in una piccola padella antiaderente cristalliziamo il gran Mugello e creiamo la base di julienne.



Ecco il miei due menù………………..



Con queste ricette partecipo al Contest "Latti da Mangiare 4.0”

 




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