Cantine del Notaio e il suo Aglianico del Vulture

 

L’Aglianico del Vulture è un vino che la sua storia si perde nei tempi, una storia millenaria; probabilmente  il vitigno fu introdotto  in Basilicata dai Greci nel VII- V secolo A.C. Quinto Orazio Flacco, uomo romano e del Vulture (nato a Venosa l’8 dicembre del 65 A.C.), capace di gustare e insegnare i più profondi piaceri della vita e cantore dello straordinario rapporto fra la vite e la vita.


Cantine del Notaio, azienda produttrice di molte etichette pregevoli, molti sono i vini di questa Azienda,  ma il fiore all’occhiello è l’Aglianico del Vulture.

Cantine del Notaio  nasce nel 1998, da un’antica  passione per la viticoltura, tramandata da generazione nella  famiglia Giuratrabocchetti.

Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in Scienze Agrarie con la moglie Marcella valorizza l’Aglianico del Vulture coltivando nelle proprie vigne. Con la stessa passione di un tempo, amalgamando tradizione con l’innovazione, l’azienda presta attenzione alla scelta dei vigneti.

Le Cantine del Notaio nascono in antri naturali, scavati nel tufo vulcanico, garantiscono condizioni eccezionali di affinamento del vino, che vi riposa all'interno di barriques di rovere francese.

Il vino ci trasmette sensazioni ed emozioni sin da quando si stappa, e in questi vini, e con  Cantine del Notaio si sente il profumo e il sapore della sua terra.

Queste le etichette che con piacere ho portato sulla mia tavola.


L’atto un rosso I.G.P. , un Aglianico del Vulture in purezza, dal colore rosso rubino, con sentori olfattivi  di marasca e prugna mature con accenni speziati, con note gustative di frutta, i tannini levigati e una piacevole freschezza ne fanno un vino pieno e persistente.

 


La Firma, rosso D.O.C.,  altro Aglianico del Vulture in purezza, dal colore rosso rubino con riflessi granato, un con  complessi sentori olfattivi caratterizzati da profumi di piccoli frutti a bacca nera in confettura e carrube su un fondo speziato, le sue note gustative sono potenti e armoniose, caratterizzate da  tannini vellutati e da un finale lungo e piacevolmente balsamico.

 


Carciofi al forno con ripieno di tonno, capperi e pomodoro, su letto di crema ai carciofi e farina di mandorle. Un ripieno gustoso al profumo di mare su una delizia di terra.

In abbinamento L’Atto, in perfetto equilibrio con i miei carciofi. L’Atto è un Aglianico del Vulture, dal rosso rubino con qualche lieve nota di spezie, avvolgente al palato con una spiccata persistenza gustativa.

Perfetto connubio carciofi e tonno che mi è piaciuto sperimentare.

 


Paccheri con crema di funghi e funghi

Ho trifolato i funghi, dopo aver trifolato una parte l’ho tenuta per condire i paccheri e una parte li passati nel mixer e nel mentre ho messo a lessare la pasta, quando era al dente l’ho mantecata con la crema di funghi e una parte dei funghi trifolati, il tutto l’ho impiattato su un letto di funghi, e per finire una spolverata di granella di nocciola e qualche fogliolina di menta.

In abbinamento La Firma, ben equilibrato l’abbinamento La Firma  è un Aglianico del Vulture, dal rosso rubino con le sue note che vanno dal carrubo ai frutti neri, avvolgente e deciso  al palato con una spiccata persistenza gustativa e balsamica che ha saputo sposare il gusto dei funghi fondendosi in una delizia al palato.

L'Aglianico come tutti i vini rossi va degustato nel calice "Bordeaux" oppure un "Tulipe"!

Continuate a seguirmi per scoprire le ricette di queste  realizzate con queste ottime etichette!

Cantine del Notaio

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2 commenti:

  1. L'Aglianico del Vulture è un ottimo vino e molto rappresentativo, ottimi abbinamenti!

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    1. Buongiorno, grazie della tua testimonianza, è bello conoscere i pareri dei miei lettori!

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